DICONO DI NOI...

Cosa si dice a proposito del nostro quintetto di ottoni...

 

Altro successo dei "Fire Brass"

Continua la scalata verso il successo del quintetto d’ottoni composto da cinque giovani musicisti. Infatti i “Fire Brass” , questo il nome del gruppo, composto da Rosa Rosario, Policicchio Giuseppe, Caruso Giuseppe, Provenzano Davide e Siciliano Manuel, si è aggiudicato il primo posto nella categoria “ Musica da Camera” al concorso Nazionale “ Giovani Talenti” svoltosi a Mendicino l’1 aprile scorso. Il Concorso Nazionale,organizzato dal comune di Mendicino – settore Cultura Scuola civica di musica “ Ada Campagna “ ed in collaborazione con l’Associazione Musicale “The Brass Collection”, l’Associazione Amici della Musica di Mendicino, Vivi Arte di Roma nonché l’Associazione “Skrjabin” di Grosseto, giunto quest’anno alla V edizione, si è svolto dal 30 marzo al 1 aprile. Il concorso rientra nella programmazione 2006 del settore cultura di Mendicino con lo scopo di diffondere la musica colta valorizzando i giovani e stimolando il loro talento. Al Concorso hanno partecipato sia musicisti italiani che stranieri. Il programma musicale che hanno dovuto svolgere è stato libero (con durata massima di 15 minuti). Sono stati ammessi tutti gli stili e le trascrizioni. Le prove sono state pubbliche, suddivise in eliminatoria e finale. Il concorso ha compreso le seguenti sezioni e categorie: Pianoforte, solisti (tutti gli strumenti più il canto), Musica da Camera (Strumentali e/o Vocali, con o senza il pianoforte). Il concerto di premiazione è stato registrato inoltre su Cd a cura dell’Associazione Organizzatrice.

(Dalla "Provincia Cosentina" del 02/04/2006, Rocco Osso)

 

Amantea, esordio per la “Fire Brass”

 AMANTEA - Appuntamento con la grande musica di qualità ad Amantea. L’auditorium della scuola media “Goffredo Mameli” ha tenuto a battesimo l’esibizione del quintetto di ottoni “The Fire Brass”, una nuova formazione musicale composta da cinque giovani musicisti: Rosario Rosa, Davide Provenzano, Manuel Siciliano, Giuseppe Policicchio, Giuseppe Caruso. Il quintetto ha letteralmente ammaliato il pubblico con la virtuosità delle note ed alcune escursioni musicali di altissimo livello. L’esibizione ha creato una atmosfera quasi magica in cui la performance musicale che ha coinvolto i presenti si è come miscelata all’improvvisazione teatrale, dando luogo a delle interpretazioni personali ed innovative. Durante l’esecuzione del primo brano, ad esempio, i musicisti hanno suonato confondendosi tra il pubblico, mentre, nella seconda parte hanno eseguito musiche più ritmiche e che ben si sono prestate a momenti molto divertenti come il suonare le musiche messicane con i sombreri o improvvisare un tango argentino fra i due trombettisti sulle musiche tradizionali argentine. Il resto del repertorio ha spaziato dalla letteratura operistica alle composizioni per il cinema caratterizzato da una varietà di timbri e sonorità proprie degli ottoni. 

(Dal “Quotidiano della Calabria” del  20\02\2006, Ernesto Pastore)